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Breve
genesi dei bacini costieri di Ugento
(Testi e immagini a cura di Roberto
Gennaio)
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Localizzati
a Sud Ovest del versante jonico della Penisola Salentina a 60 Km da Lecce,
lungo la fascia costiera compresa tra Torre S.Giovanni e punta del Macolone
e in seguito presso Torre Pali, alle spalle di un vasto arenile orlato
da bassi cordoni dunali, s’incontrano dei bacini idrici artificiali
frutto di diversi progetti di risanamento igienico-agrario e di bonifica
delle vaste paludi di Ugento.
Tali
bacini collegati tra loro e il mare da canali collettori a marea s’identificano
rispettivamente con i nomi di Suddenna, Bianca, Ulmo, Rottacapozza Nord
e Rottacapozza Sud, Spunderati Nord e Spunderati Sud, e ultimo non connesso
con gli altri, Pali.
Il prosciugamento delle vaste paludi “Mammalie“, costituite
dalle paludi S.Giovanni, Moccuso, Bianca, Suddenna, Tornincasa, Fontanelle,
Rottacapozze e “ Pali “ - paludi di Salve, di Foscarini, Paludelle,
Palude Pezzo e Conca d'Arena –, permisero alle popolazioni delle
campagne di espandersi e di sfruttare il terreno prospero che si trovava
ricoperto dalle acque trasformandolo in vigneti e in terreni semenziabili.
Tra l'altro costituiva l'unico sistema per debellare l'insalubrità
e le infezioni malariche veicolate dalle zanzare del genere Anopheles.
I Bacini di Ugento e le aree umide circostanti, anche se in parte degradati,
rimangono ancora la più importante zona umida del versante jonico.
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...continua
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