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  Le orchidee spontanee della flora salentina
(Testi e immagini a cura di Roberto Gennaio)


 
  Chi crede che l'orchidea sia un fiore esotico per eccellenza si sbaglia!  
     
 

La rarissima fior di vespa (Ophrys apifera)
 
Lo dimostra il fatto che ogni anno in primavera migliaia di esemplari ricoprono i nostri prati e gli ultimi lembi di macchia mediterranea. Chi poi messo di fronte all'evidenza dei fatti obietta dicendo che si tratta di esemplari del tutto insignificanti sbaglia doppiamente. Osservate da vicino le nostre orchidee(famiglia Orchidaceae)reggono perfettamente il confronto con quelle tropicali.
 
 
Basta, infatti, esaminare le singole strutture fiorali di alcune specie per averne subito la certezza. Ma perchè non ci accorgiamo della loro presenza? Il fatto è che le nostre orchidee (con i generi Serapias, Ophrys, Orchis, Anacamptis ecc.) non si fanno notare di prepotenza, ma vogliono che chiniamo il capo, lo sguardo, per cercarle tra l'erba e spesso dobbiamo metterci in ginocchio per poter ammirare tutta la loro strana bellezza. (Alcune sono alte appena 5 cm., altre raggiungono i 50 cm.). In particolare le Ophrys (O. apulica, O. incubacea. ,O. bertolonii, O. Bombyliflora, O. garganica, O. lutea, ecc.) racchiudono in sé le forme più evolute del mimetismo vegetale il cui labello (il sepalo centrale e vistoso) simula perfettamente l'addome di una femmina d'insetto.
  
Serapias vomeracea
 
 

Ofride del Gargano (Ophrys garganica)
  
E' uno stratagemma usato per attuare l’impollinazione e la fecondazione; il maschio dell'insetto scambia il fiore per una femmina e tenta l'accoppiamento (insetti pronubi); va così ad urtare con l'addome contro le masse polliniche che depositerà su un altro fiore fecondandolo.
 
 
Dalla fecondazione dell'ovario alla maturazione del frutto passa circa un mese e affinchè si passi dal seme alla fioritura possono trascorrere dai 3 ai 7 o anche 10 anni, dipende dalla specie.
A volte questi insetti (specifici per ogni orchidea) sbagliano il "falso" partner”, portando polline di una specie su un'altra, generando degli ibridi, che in qualche caso possono portare alla formazione di nuovi generi.
Le forme originali e i loro colori fanno di questi vegetali dei soggetti che si possono prestare benisssimo alla caccia fotografica e in ogni caso USARE SEMPRE LA MASSIMA ATTENZIONE A NON DANNEGGIARE GLI ESEMPLARI POICHE’ MOLTE SPECIE SONO RARE ED IN VIA DI ESTINZIONE.
  
Ophrys tenthredinifera
 
  Ricordo che la Convenzione CITES non permette la raccolta, il trasporto e la commercializzazione di fauna e flora in via d’estinzione.  
     
   
     
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