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Ugento
e la sua storia
(terza parte)
(a cura del dott. Roberto Maruccia)
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Scorcio
del Castello di Ugento XIII sec. |
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Ugento,
secondo le cronache dell'epoca, fu distrutta e poi conquistata.
Il paese rivive una nuova riedificazione con la costruzione del
castello sulle vecchie rovine del "Castro
Romano". Un secolo dopo, lo scenario storico-culturale ugentino
è caratterizzato dalla venuta degli Angioini. |
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Si
da vita a una nuova riorganizzazione sociale ed economica con l'affermarsi
dei proprietari terrieri, si edificano casali, come quello di Terenzano,
Ortenzano ormai scomparsi, e Risciano
che presenta strutture in crollo della vecchia masseria.
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| Nel
XVI sec. lo scenario urbanistico di Ugento da vita a torri sia lungo
la costa, che interne al proprio territorio per il controllo della
città dagli attacchi esterni, fra le più importanti:
Torre S. Giovanni , Torre
dei Fiumi (attuale Torre Mozza)
e Torre Mammalie. Ma lo splendore ugentino
viene travolto ancora una volta dalla distruzione della città
nel 1537. Solo tre secoli dopo, il territorio, mediante la riforma
fondiaria del 1850, subisce nuove trasformazioni. |
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Torre Mozza o dei Fiumi XVI |
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La
fascia costiera fu abbandonata per il ristagno delle acque, problema risolto
soltanto nel secolo scorso con le bonifiche. Attualmente il territorio
ugentino si estende per 9.870 ettari, divenendo il secondo feudo per estensione
della provincia, dopo Lecce.
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del 1500 |
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