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Grotta
in località Artanisi, cd. “Don Cirillo”(1)
(a cura del dott. Roberto Maruccia)
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In
località Artanisi, a m. 350 N O, in linea d’area rispetto
alla omonima masseria e a m. 330 sud, rispetto all’incrocio che
dalla S.P. 65 Ugento - Torre S. Giovanni porta verso la masseria, è
stata individuata una grotta
Compresa in una proprietà privata, la grotta è situata a
monte di una un crinale che si degrada verso ovest.
L’accesso in grotta, situata a m. 5 rispetto al piano interno, è
consentito da un cunicolo di m. 2,50x 75, all’interno della quale
si apre un ambiente circolare, in parte occupato da piccoli e medi blocchi
che va a restringersi ad imbuto, in prossimità del quale è
ancora attivo lo stillicidio.
A nord rispetto alla prima camera si dipartono una serie di cunicoli.
La grotta gia nota in bibliografia (2), è
stata oggetto di alcuni preliminari studi negli anni passati, infatti,
all’inizio del 1990, il gruppo speleologico di Nardò, con
una equpe di collaboratori, si introdusse all’interno, rilevando
planimetria e alcune sezioni della grotta e stilando una scheda topografica.
Nell’aprile del 2002, la soprintendenza di Lecce, insieme ad alcuni
collaboratori, hanno effettuato alcuni saggi di scavo, portando alla luce
alcuni manufatti riferibili all’età eneolitica, come una
olla; un ansa a presa; un fr. di parete con punzonatura sotto l’orlo;
un ansa a nastro; una tazza ovoidale mono ansata con bugne; frr. di ossa
umane.
Infine, la possibilità di esplorare personalmente uno stretto cunicolo
di questa, mi ha permesso di individuare lungo il tragitto di circa m.
25, alcuni reperti, come frr. di ossa animali e alcuni frammenti di ceramica
ad impasto dell’età del bronzo, fra cui un fr. di ansa a
nastro.
Attualmente la grotta è sottoposto a vincolo, in previsione di
uno scavo sistematico.
Sulla base dei dati fin ora descritti, è possibile documentare
una frequentazione della grotta in età eneolitica, mentre la quantità
limitata del materiale ceramico riferito all’età del bronzo
non consente di aggiungere ulteriori informazioni.
(1) Catasto grotte Puglia n°. 1563.
(2) Zecca. 1980. p. 10.
Ringrazio il presidente del gruppo speleologico, per la gentile concessione
del rilievo topografico.
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